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Allenarsi con dj set, tra cassaforti e quadri: viaggio nella nuova palestra John Reed (FOTO)

La consolle del Dj, un palco, un bistrot, quadri alle pareti: non siamo in una discoteca, ma nella nuova palestra John Reed inaugurata oggi in pieno centro cittadino. Come ormai noto Rsg Group, prima compagnia di fitness al mondo, ha rilevato e riqualificato, dopo due anni di lavori, la vecchia e dismessa sede del Banco di Napoli tra Corso Italia e via Donota, trasformandola in uno dei due centri fitness John Reed in Italia.

L’edificio di quattro piani, costruito nel ventennio fascista, è stato ristrutturato senza snaturarne lo stile originario e mantenendo parte degli arredi: il caveau, con forzieri annessi, diventa la sala pesi sotterranea e i banconi in pietra all’ingresso si trasformano nel bistrot, la reception e la zona consolle per il Dj. L’atrio è dotato di un palco e di una sala dove si potranno organizzare eventi, con macchine per l’attività cardio ai due lati. Il primo piano, con i pavimenti originali ristrutturati, ospita la sala corsi e la zona basic, mentre al secondo piano si trovano gli spogliatoi e una sauna. Uno spazio di 2mila metri quadrati, con 200 macchine e una capienza di 200 persone.

John Reed, con McFit e Gold’s Gym, è uno dei tre marchi Rsg Group, che in Italia conta 42 sedi: 39 McFit, due John Reed, e una Gold’s Gym. Il brand lancia un concetto di fitness che igloba arte, design e musica, infatti, per due volte a settimana, gli allenamenti saranno accompagnati da un Dj set live in sottofondo e una volta al mese ci sarà un ‘Boost Club’, sessione di allenamento intensivo con musica, in cui ogni abbonato può portare un amico non abbonato come ospite.

Così ha dichiarato l’Ad di Rsg Italia Vito Scavo: “Non solo una palestra ma un posto di ritrovo per i giovani e le persone che vogliono tenersi in forma. Trieste, per noi e per l’Italia, è una città molto importante, con una qualità di vita altissima. Non abbiamo scelto una semplice palestra low cost, alcuni dei nostri brand sono economici ma John Reed, per il quale abbiamo scelto Trieste, è parte del nostro premium”. Scavo ha anche voluto ricordare il suo socio, il magnate Rainer Schaller, che ha perso la vita insieme alla sua famiglia in un tragico incidente aereo un mese fa: “era il mio migliore amico, lui era la mente che ha creato questa visione, questa è la sua ultima opera, per questo per me è importante essere qui”.

Presenti molte autorità cittadine e locali, tra cui il presidente Massimiliano Fedriga, il sindaco Roberto Dipiazza e l’assessore regionale all’Ambiente Fabio Scoccimarro. Fedriga ha parlato di “un investimento importante che valorizza il patrimonio architettonico di Trieste” e dell’importanza dell’attività sportiva per la salute, nell’ottica di una medicina di prevenzione. Secondo Dipiazza, la nuova struttura “innalza la qualità di vita di una città sempre sul podio in italia per abitanti che praticano lo sport”.

Non solo cura del corpo alla nuova John Reed, ma anche dello spirito: alle pareti e negli spazi della palestra sono esposte un’ottantina di opere d’arte urbana, di cui 20 permanenti e 60 temporanee, alcune delle quali in vendita. Gli artisti sono coordinati da Luca Mayr, curatore e direttore artistico di Urban Colors, e Ron Miller, art director del progetto. “Un’operazione di arte contemporanea opposta ma dialogante con il contesto”, ha dichiarato Mayr, in un “ambiente dai forti toni imperiali e razionalisti”. Uno degli artisti coinvolti è Samuele Frosio, Country Manager Italia di RSG Group, che ha spiegato come: “Per la seconda apertura di John Reed in Italia abbiamo individuato Trieste perchè storicamente è una culla di incontro di culture diverse, arti e suoni”.

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