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Adozione, una diversa modalità per costituire una famiglia – Secolo Trentino

“Con queste iniziative vogliamo portare all’attenzione della comunità un tema poco dibattuto come il percorso di adozione, che offre una diversa modalità per costituire una famiglia. Una scelta, quella dell’adozione, che può presentare particolari difficoltà, come abbiamo visto anche durante la fase acuta della pandemia che ha ostacolato le procedure; complicazioni che per le famiglie comportano dolorosi vissuti psicologici. Anche per questo motivo, e nella consapevolezza di quanto sia delicata questa materia, nel 2019 abbiamo riorganizzato la nostra Equipe Adozione, oggi composta da tre assistenti sociali e due psicologhe psicoterapeute, dipendenti dell’Azienda sanitaria. Abbiamo così voluto fornire un solido riferimento per le famiglie adottive e per le coppie che desiderano diventarlo.”

Così l’assessore alla salute, politiche sociali, disabilità e famiglia Stefania Segnana, che stamane ha aperto il convegno “Oltre i pregiudizi e gli stereotipi del sistema adozione. Aprire gli sguardi e integrare le competenze”, svoltosi a Trento presso Palazzo Geremia.

Il convegno rientrava fra le iniziative organizzate dall’Equipe Provinciale Adozione del Servizio politiche sociali in occasione della Giornata internazionale dei diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza che si tiene domani, 20 novembre. Sotto il titolo “Parliamo di adozione” si sono attivati, in particolare, la Fondazione Franco Demarchi in collaborazione con l’Ufficio Età Evolutiva, Genitorialità e Centro per l’Infanzia della Provincia, il Comune di Trento e il CTA – Centro di terapia dell’Adolescenza di Milano.

“La scelta dell’adozione – ha aggiunto l’assessore Segnana – oggi assume un ulteriore significato in relazione al tema della denatalità, particolarmente all’attenzione della Provincia. La piramide demografica si è rovesciata e l’età media della popolazione si sta alzando: in tale quadro, i percorsi di adozione contribuiscono a contrastare questa tendenza.”

L’assessore, portando anche il saluto del presidente della Provincia Maurizio Fugatti, ha quindi rivolto un particolare ringraziamento all’Equipe Adozione, alla direttrice dell’Ufficio infanzia e adozione Elisabetta Cenci, alla dirigente del Servizio Politiche sociali Federica Sartori, al CTA, al Coordinamento associazioni familiari adottive e affidatarie in rete e al Comune, rappresentato dal sindaco Franco Ianeselli.

La presidente del Coordinamento, Monya Ferritti, ha posto l’accento sui pregiudizi e sugli stereotipi che caratterizzando il dibattito sull’adozione. “Atteggiamenti che esistono sia nel dibattito pubblico, sia all’interno della stessa rete dei soggetti che si occupano di questo tema. Si parla molto – ha aggiunto la presidente – di una visione polarizzata delle famiglie adottive, considerate da un lato molto coraggiose perché accolgono in casa bambini dei quali non si conosce il passato, dall’altro come caritatevoli, pietose e quindi oggetto di benevolenza. Noi famiglie adottive – ha precisato Monya Ferritti – siamo molto più di questo e iniziative come quella di oggi contribuiscono a superare gli stereotipi e i pregiudizi.”

Oltre all’evento di stamane, negli spazi espositivi al piano terra di Palazzo Geremia è stata allestita la mostra “La mia storia sulla pelle”, visitabile sino a domani dalle 10 alle 18, ad ingresso libero. L’esposizione, di proprietà del CTA, raccoglie le fotografie di tatuaggi appartenenti a ragazzi adottati che hanno scelto di raccontare la propria storia attraverso questa tecnica.

Immagini a cura dell’Ufficio Stampa 

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