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A Trieste Next per l’energia del futuro. Scoccimarro, ‘Il nuovo…

23.02.2022 – 13.21 – “Il nucleare, al quale eravamo contrari nel 1987, non vuol dire più solo impianti come quelli di allora e rischi inaccettabili”, spiega Fabio Scoccimarro, assessore all’Ambiente ed energia della Regione Friuli Venezia Giulia, presente a Trieste Next, città della scienza in Piazza dell’Unità apertasi ieri ed evento che accompagnerà la cittadinanza e i suoi ospiti fino a domani 24 settembre 2022. L’energia è oggi, per gli italiani, il tema per eccellenza, quello che porta più preoccupazioni per l’immediato futuro e la tenuta non solo dei conti economici del paese, ma anche del borsellino di casa – pur nella necessità di mantenere l’attenzione all’ambiente e di non scendere a compromessi. “Il nuovo nucleare e la sua nuova scienza, che punta alla fusione come avviene nelle stelle, non è più irraggiungibile. E ci sono già le centrali nucleari di ridotte dimensioni e di nuova generazione, sono già in sperimentazione in quattro nazioni nel mondo. Questo si può certamente percorrere. Giustamente”, continua Scoccimarro, “le scorie nucleari non possiamo lasciarle ai nostri nipoti; ma ora il problema può essere affrontato in modo nuovo, le soluzioni esistono”. Oltre all’idea di un nucleare raggiungibile e sostenibile, “l’idrogeno”, così Scoccimarro dopo l’incontro con Croazia e Slovenia di pochi giorni fa a Zagabria, legato alla realizzazione dei progetti che connotano la ‘Valle dell’idrogeno’, “è il tema del futuro. Quello di Zagabria è stato un patto importante. Qui a Trieste Next i ragazzi e le ragazze che studiano sono immersi in un ambiente che li stimola, e ciò che era una volta fantascienza, come l’uso dell’idrogeno per l’energia domestica, diventa scienza”.

ARPA FVG, l’agenzia regionale per la protezione dell’ambiente, è presente anche quest’anno a Trieste Next per avvicinare il pubblico alle sue tematiche e alle iniziative, “ed è giusto che questo evento cresca. Trieste ha la più alta percentuale di ricercatori in campo scientifico in Italia e in Europa, 35 su mille. L’ambiente è in cima all’agenda di tutti i governi del mondo, ed è corretto che l’ambiente qui ci sia e sia protagonista in questo evento. La Regione Friuli Venezia Giulia cerca di assecondare quelle che sono le vocazioni scientifiche dei giovani ma più in generale di chi vive e lavora nel mondo della scienza e della ricerca. Guardiamo al futuro, anche in luoghi come questo”.

[f.f.]

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