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A Treviso un parco incluso progettato dagli studenti delle scuole superiori della città

TREVISO – Un nuovo parco inclusivo a carattere storico-artistico per la città di Treviso, un’area verde accessibile alle persone con disabilità lungo il Put, tra il Botteniga e le scuole Stefanini. Il percorso di progettazione ha coinvolto gli studenti delle scuole superiori della città, il liceo Artistico, il liceo Canova” e l’istituto tecnico Palladio, che hanno ideato e progettato il parco attraverso un lavoro portato avanti negli ultimi due anni scolastici. Dal progetto realizzato è nata una mostra con gli elaborati realizzati dagli studenti, visitabile fino all’11 giugno negli spazi al piano terra della sede municipale di Ca’ Sugana.

Il percorso progettuale ha previsto una prima fase formativo-teorica, durante la quale gli studenti hanno approfondito, con il supporto del Disability Manager del Comune, Rodolfo Dalla Mora, i temi della disabilità e della progettazione universale. Attraverso le prove empatiche in città, si sono messi nei panni di chi ha una difficoltà motoria o sensoriale, sperimentando di persona cosa significhi spostarsi nei percorsi pedonali con appositi dispositivi e ausili. Ai professori referenti per ciascun istituto e agli studenti coinvolti è stato poi chiesto di fare ricerca, analisi e di progettare in virtù delle competenze e delle specializzazioni formative di base, curando così diversi aspetti della progettazione partecipata, tenendo in considerazione il valore storico e artistico dell’area tra la cinta muraria e il Put.

“Un’esperienza che ci ha fatto crescere non solo a livello formativo ma anche personale con le prove empatiche – raccontano gli studenti – mettersi nei panni di un non vedente che cammina in città, ad esempio, ci ha fatto capire le difficoltà che incontra nel percorso”.

Tra i progetti realizzati dagli studenti per il parco ci sono appunto opere che puntano a migliorare la qualità della vita dei disabili: dall’attraversamento pedonale a chiamata con semaforo acustico, alla pavimentazione tattile e il collegamento, tramite passerella pedonale, tra la zona golenale e la circonvallazione esterna cittadina. “Si tratta di un progetto nato con un giusto approccio, degli studenti, all’analisi dell’ambito storico-monumentale, all’inclusività, alla progettazione universale ed alla partecipazione. Temi che hanno permesso agli studenti di sviluppare, con coerenza, diversi progetti che contengono spunti interessanti e che potranno essere inseriti nella progettazione di riqualificazione dell’intero sistema bastionato di Treviso, ad oggi in itinere”.

“Realizzare un parco inclusivo accessibile e fruibile da tutti che abbia un interesse storico artistico, è un’azione concreta per la cittadinanza di Treviso e per i turisti che quotidianamente visitano la città”, le parole del sindaco Mario Conte. “Un progetto che vuole avere come riferimento i concetti della progettazione universale come riportato dalla “Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità” e includere tutte le esigenze. La passerella sulle mura di Treviso rappresenta il primo esempio di sinergia tra cittadini e smministrazione per la realizzazione di un percorso accessibile a tutti. Stavolta, grazie alla collaborazione con le scuole, protagoniste della progettazione, si potrà concretizzare un’altra opera inclusiva con importanti richiami alla storia della nostra città. Ci impegnare emo per trovare i fondi per dare vita a questo parco perché per i ragazzi credo sia un’enorme soddisfazione veder realizzato il loro progetto”.

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