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A Resana “spiccano il volo” dodici statue di angioletti

RESANA – Fare del bene per la comunità può essere…contagioso! Alla chiesa arcipretale di Resana sembra essersi innescato uno straordinario effetto domino, un circolo virtuoso di restauri che stanno migliorando sia la struttura della chiesa, sia le opere d’arte contenute al suo interno, preservandole dai danni e dal logoramento del tempo.

È notizia di questi giorni la volontà di un anonimo benefattore che ha deciso di finanziare il restauro e la ricollocazione di dodici pregiate sculture di angeli, realizzate nel Settecento in pietra (due esemplari) o in legno e stucco (i restanti dieci) e che da molto tempo giacevano, sporche, malridotte e abbandonate, nei depositi della chiesa.

Le dodici sculture decoravano a gruppi di tre (rispettivamente con due angeli e un putto) ciascuno dei quattro altari della chiesa. Ora, saranno ricollocati al loro posto, dopo un intervento di pulizia e restauro. Gli angeli  in pietra sono stati già ripuliti, mentre quelli lignei sono stati affidati ad un laboratorio  specializzato in materiali lignei che ha provveduto a disinfestarli dai tarli e da altri parassiti, a togliere le incrostazioni di povere e smog, a riposizionare braccia e ali sconnesse, a ripristinare lo stucco superficiale.

Oltre al recupero degli angeli, nelle ultime settimane sono stati restaurati anche due altari settecenteschi, realizzati in marmi e pietre policrome. L’intervento ha consentito di ripulire e lucidare i preziosi marmi e,   per quanto possibile, di limitare gli effetti dell’umidità di risalita  che sta letteralmente sgretolando parti delle elegantissime strutture architettoniche originali dei due altari.

Questi restauri sono sono gli ultimi di alcuni interventi che stanno interessando la chiesa di Resana: prima il restauro del campanile e delle campane, poi quello della facciata, capolavoro del Massari, e dei paramenti esterni, quindi il finanziamento da parte di una famiglia del restauro (in corso di esecuzione) della grande tela della “Madonna con Bambino e San Gaetano”. Se qualcuno avesse piacere a proseguire lungo questa linea di evergetismo, segnaliamo che anche la pala della Crocefissione, conosciuta come la “Pala dei misteri”, è in attesa di trovare chi ne finanzi il complesso e urgentissimo restauro.

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