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4 Novembre, in piazza dei Signori le celebrazioni per la Giornata dell

Il sindaco Conte: “E’nostro dovere oggi ricordare chi lottato per la libertà, l’uguaglianza, solidarietà e giustizia”

| Isabella Loschi |

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celebrazioni Giornata dell'Unità Nazionale

TREVISO – Oggi, 4 novembre, in piazza dei Signori a Treviso le celebrazioni della Giornata dell’Unità Nazionale e la Festa delle Forze Armate. Una piazza gremita con le istituzioni del comune di Treviso, le forze dell’ordine e le scolaresche. “Un anno fa ci radunavamo in piazza Vittoria dopo due anni di limitazioni e in quell’occasione ricordavamo l’importanza di ritornare a vivere insieme momenti di comunità. All’inizio del 2022 il nostro continente è stato sconvolto dal conflitto in Ucraina: le immagini, le tragedie umane e la sofferenza hanno ricordato a tutti noi come la guerra sia ancora una malattia dell’umanità”, ha detto il sindaco Mario Conte nel suo discorso.

L’alzabandiera con Nicolò Dogao presidente della Consulta Provinciale degli Studenti

“Il nostro territorio e la nostra città hanno pagato con la morte e la distruzione gli eventi bellici della prima e della seconda Guerra mondiale: è nostro dovere, anche oggi, ricordare tutti gli uomini e le donne che hanno lottato per quei valori che ancora oggi costituiscono le colonne portanti della nostra democrazia: la libertà, l’uguaglianza, solidarietà e giustizia. Il ricordo di chi è caduto per la Patria, tuttavia, non può limitarsi ad una pur importante commemorazione di piazza”. “La memoria deve vivere attraverso i cittadini e le istituzioni: dall’agenda di Governo all’impegno della comunità, dalle leggi emanate dal Parlamento all’organizzazione del tessuto economico e sociale, è necessario un unico progetto virtuoso, in grado di rispettare caratteristiche, punti di forza, minoranze e bisogni. “Ma soprattutto – ha concluso il primo cittadino – desidero rivolgere un appello all’onorevole Ministro Carlo Nordio che conosciamo anche per la il suo legame con la nostra città, affinché l’Italia conosca un modello di giustizia che renda il nostro Paese più equo, libero e sicuro”.

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