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Paul Bilbao Sarria (Paese Basco), Ernst Bruinsma (Frisia), Davyth Hicks (Galles), moderati da Marco Stolfo, docente di Storia contemporanea e della comunicazione di massa al corso di laurea in relazioni pubbliche nella sede di Gorizia dell’Università di Udine, venerdì 25 novembre, alle 17.30, alla Mediateca di Gorizia (in via Bombi 7), discuteranno di cosa significhi essere Capitale Europea della Cultura in una tavola rotonda intitolata “Più lingue, più cultura, più Europa” parte del cartellone dell’ottava edizione di Suns Europe, il festival delle arti in lingua minorizzata organizzato dalla cooperativa Informazione Friulana, editrice di Radio Onde Furlane – col sostegno finanziario della Regione Autonoma Friuli-Venezia Giulia, dell’ARLeF, Agjenzie Regjonâl pe Lenghe Furlane, del Comune di Udine, della Fondazione Friuli e la collaborazione dell’Istituto Basco Etxepare, dell’Ambasciata italiana dei Paesi Bassi e di numerosi soggetti pubblici e privati, locali e internazionali – che si chiuderà il 26 novembre al Teatro Nuovo Giovanni da Udine con il concertone finale.

Paul Bilbao Sarria – segretario generale del Consiglio delle organizzazioni sociali impegnate per la lingua basca, e coordinatore del processo che nel 2016 ha portato al Protocollo di Donostia, per la tutela dei diritti linguistici – porterà l’esempio di Donostia – San Sebastián. Ernst Bruinsma – direttore del progetto Leeuwarden Città della letteratura, un punto di riferimento internazionale per la letteratura, anche nelle lingue di minoranza – quello di Leeuwarden – Ljouwert. Mentre Davyth Hicks – segretario generale di ELEN (European Language Equality Network) ed esperto di diritti linguistici e promozione delle lingue minorizzate – introdurrà il tema della valorizzazione delle lingue minorizzate in Europa. Presenti all’incontro anche rappresentanti di media di altre comunità di minoranza quali il giornalista Onno Falkena, dell’emittente radiotelevisiva Omrop Fryslân (Frisia), e Tore Cubeddu, amministratore e direttore di Terra de Punt / EjaTV (Sardegna).

“Essere Capitale Europea della Cultura è un’occasione sotto molteplici punti di vista. Per le comunità in cui si parlano più lingue, come la nostra, questo può essere anche un’opportunità per mettere in bella mostra questa pluralità, linguistica e culturale, ma, soprattutto, per valorizzare e promuovere quelle lingue che si trovano a vivere una condizione di minorizzazione”, hanno precisato gli organizzatori.

L’assegnazione di Capitale Europea della Cultura nel 2025, alle città di Nova Gorica e Gorizia, diventa dunque momento straordinario per valorizzare questa pluralità. In questo senso, un esempio importante può arrivare da altre Capitali che, gli anni scorsi, sono state capaci di valorizzare e promuovere la loro pluralità linguistica. “Nell’incontro di Gorizia, Bilbao e Bruinsma presenteranno queste due esperienze portando spunti sia per la programmazione di Go!2025, sia per iniziative che nella nostra regione si pongano l’obiettivo di valorizzare le lingue minoritarie”.

SUNS EUROPE – Suns Europe (da giugno a novembre 2022) è il festival europeo delle arti performative in lingua minorizzata (termine che indica le lingue cui viene negata la possibilità di essere utilizzate in maniera normale e paritaria in tutti gli ambiti della vita quotidiana). Nato nel 2009 in Friuli, cuore multilingue dell’Europa, Suns (friulano: suoni) era un concorso musicale per le comunità minoritarie dell’Europa alpino-mediterranea. Il festival si è poi evoluto in Suns Europe, un luogo di incontro e di scambio tra artisti di gruppi linguistici minoritari del continente e un’occasione per tutte le comunità europee di prendere coscienza dei propri diritti linguistici, nonché dell’importanza del pluralismo culturale come patrimonio, diritto e opportunità per tutti, in Friuli e non solo.

Il Festival è organizzato dalla cooperativa Informazione Friulana, editrice di Radio Onde Furlane col sostegno finanziario della Regione Autonoma Friuli-Venezia Giulia, dell’ARLeF – Agjenzie Regjonâl pe Lenghe Furlane, del Comune di Udine, della Fondazione Friuli e il contributo dell’Istituto Basco Etxepare, dell’Ambasciata italiana dei Paesi Bassi, delle associazioni Amîs da Mont Quarine e Damatrà, del CEC Centro Espressioni Cinematografiche. Inoltre si avvale della collaborazione di numerosi soggetti pubblici e privati quali i Comuni di Artegna, Mortegliano, Moruzzo, Pozzuolo del Friuli e Romans d’Isonzo, l’associazione Amici del Teatro di Artegna, la Società Filarmonica di Pozzuolo del Friuli, il Liberatorio d’Arte “Fulvio Zonch” di Romans d’Isonzo, il circolo Cas*Aupa di Udine e le associazioni Inniò, Babel (Sardegna) e Stichting REUR (Bassa Sassonia). Suns Europe ha il merito di trasformare il Friuli in un crocevia di culture, lingue e artisti, creando contaminazione e confronto, dando spazio a una produzione artistica di assoluto valore.

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